eat like a yogi

MANGIA COME UNO YOGI

10 regole della dieta yogica

La dieta è uno dei pilastri più importanti per mantenere il tuo corpo e la tua mente sani. Che tu sia un praticante di yoga o no, i principi della dieta yogica apportano tantissimi benefici al tuo benessere. Non solo: la dieta yogica è facile da capire e da seguire. E no, mangiare come uno yogi non significa essere rigorosamente vegani. Per dimostrartelo, scomponiamo insieme i suoi principi fondamentali e rendiamola il più trasparente possibile.

1. Cibo puro

La dieta yoga deriva dalla tradizione ayurvedica (la medicina indiana), che divide tutti gli elementi naturali in tre categorie:

RAJA – caldo, piccante, veloce

Il cibo rajasico stimola eccessivamente i tuoi sensi ed eccita la mente.

  • Caffè
  • Cioccolato 
  • Spezie piccanti
  • Sale
  • Fast food

TAMA – lento, letargico, insipido

Il cibo tamasico ti rallenta.

  • Carne, pesce e uova
  • Alcol
  • Tobacco
  • Cipolla, aglio e porro
  • Prodotti fermentati e troppo maturi

SATTVA – puro, armonioso

Il cibo sattvico nutre il corpo mantenendolo calmo e in forma. 

  • Frutta e verdura fresca
  • Succhi di frutta puri, non addizionati
  • Cereali integrali
  • Latte, burro e formaggi  
  • Semi e noci
  • Germogli e legumi
  • Miele
  • Tisane
dieta yogica

Il cibo sattvico è la dieta più pura, rende la tua mente pacifica ed equilibrata: crea una sana unione tra essa e il tuo corpo e, così, è più facile per l’energia fluire armoniosamente. 

Mangiare come uno yogi è abbastanza facile e molto gratificante: significa avere a disposizione frutta fresca, verdura e latticini, integrando poi il più possibile con cereali integrali, semi, noci e legumi. Attenzione però a cipolla, aglio e porro: sono visti come tamasici, agitano la mente e gli yogi li evitano. Ah, inoltre, fa male a dirsi… ma 5 caffè al giorno potrebbero non essere propriamente consigliati!

Ma (c’è sempre un ma) una dieta yoga pura che mantiene il tuo corpo e la tua mente leggeri e chiari non deve essere sempre basata solo su cibi sattvici perché, in diversi momenti della nostra vita, potremmo aver bisogno di un nutrimento diverso. Inoltre, la dieta yoga varia da persona a persona e un regime alimentare che funziona alla grande per me, potrebbe non funzionare per te. La cosa migliore da fare è capire la tua costituzione (vikriti nella tradizione ayurvedica) e il tuo stato attuale (prakriti). Osservati attentamente per capire cosa ti nutre meglio e adatta la tua dieta sulla base di questo.

2. Ahimsa: la dieta yoga non causa danni

Ahimsa significa “non violenza” ed è uno dei principi etici dello yoga, che copre tutti gli ambiti della vita e ha un ruolo particolarmente importante in una dieta yogica. “Non violenza” significa “niente carne”: un animale che viene ucciso produce un’energia negativa, la quale rimane nella sua carne. Quando la consumi, assorbi questa energia negativa che, a sua volta, blocca il flusso del tuo Prana. E scegliere di mangiare come uno yogi significa selezionare attentamente l’energia che assumi.

3. Vegetarianismo? Cosa dice la scienza?

Ragioni spirituali a parte, anche la scienza conferma che le proteine ​​animali non sono la migliore scelta di nutrimento. La carne porta a un aumento dei livelli di colesterolo, che causa un rischio maggiore di malattie cardiache e ictus. La carne è anche un cibo ricco di grassi e il suo consumo eccessivo può portare all’obesità, che a sua volta può scatenare altre malattie, come il diabete di tipo 2, l’ipertensione, il cancro, problemi in gravidanza, solo per citarne solo alcuni.

Innumerevoli studi hanno messo a confronto diete vegetariane e non vegetariane, ma nella mia ricerca di informazioni nutrizionali, mi affido alla saggezza del dottor Michael Greger, che è un medico, autore di bestseller per il New York Times e speaker riconosciuto a livello internazionale in merito a nutrizione, sicurezza alimentare e problemi di salute pubblica e il cervello dietro Nutrition Facts. 

Cosa ci dice a proposito della dieta vegetariana? Più persone aderiscono a una dieta vegetariana, evitando i prodotti animali e includendo prodotti vegetali, meglio stanno [in uno studio]. Forniamo prove a sostegno del fatto che il semplice consiglio di aumentare il consumo di alimenti di origine vegetale, tagliando il consumo di alimenti di origine vegetale, conferisce un vantaggio in termini di sopravvivenza.

C’è anche uno studio molto completo, condotto dal Physicians Committee for Responsible Medicine, che mette a confronto la dieta mediterranea con la dieta vegana. Anche se la dieta mediterranea è considerata una delle più sane al mondo, lo studio mostra come una dieta di base vegana sia addirittura meglio. Il passaggio da alimenti di origine animale a alimenti di origine vegetale è cardioprotettivo: la dieta mediterranea protegge il cuore nella misura in cui si enfatizza il consumo di alimenti a base vegetale. Eppure i cibi ricchi di grassi (che comunque si trovano nella dieta mediterranea) impediscono inoltre la perdita di peso. Guarda questo video per notare quali differenze intercorrono tra la dieta mediterranea e quella vegana.

eggplant herbs peach

Niente gioverà alla salute e aumenterà le possibilità di sopravvivenza sulla Terra come l’evoluzione verso una dieta vegetariana.

{Albert Einstein}

4. Cibo fresco, niente prodotti chimici e Km Zero

Mangia prodotti freschi ed evita i cibi surgelati, preparati e confezionati. Perché cibo fresco è ricco di energia, di vitamine e di minerali: in esso troverai tutto ciò che ti serve per nutrirti.  

Quando possibile, poi, scegli prodotti biologici locali privi di sostanze chimiche. Evita di acquistare frutta e verdura nei supermercati: questi, spesso, provengono da lunghe distanze e da produzioni intensive. Il meglio del meglio sarebbe, per iniziare la tua dieta vegetariana, avere un produttore locale di fiducia.

Devo ammettere di essere molto fortunata: vivo in Toscana, dove i prodotti a km zero sono diventati molto popolari e reperibili negli ultimi anni. E km zero significa avere frutta e verdura che arrivano direttamente dal produttore più vicino a casa tua, così da limitare l’inquinamento atmosferico causato dal trasporto eccessivo di alimenti. La Toscana, inoltre, è un’area prevalentemente rurale, dove è piuttosto facile trovare produttori locali di frutta e verdura di alta qualità: ma, quasi sicuramente, tutto questo è possibile anche nella tua zona!

herbal tea
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5. Bevi come uno yogi

Un vero yogi riduce l’alcol (sì, anche il vino è alcol :)) o non beve affatto. Inoltre, gli scaffali della cucina yogi sono pieni di tisane fresche: rooibos, menta piperita, curcuma, finocchio. Il caffè viene sostituito dal tè verde, da soda con acqua e limone e dai succhi di frutta freschi. Tutte bevande altamente idratanti, nutrienti e purificanti.

Il mio drink da yogi preferito – in assoluto – è una miscela di finocchio, liquirizia e melissa: è leggermente dolce e molto rinfrescante. Se è difficile da trovare nel tuo negozio di fiducia, dai un’occhiata online o prepara la tua miscela fatta in casa. Ecco come.

6. Ravviva la tua dieta yoga

Basilico, rosmarino, prezzemolo, cardamomo, zenzero, pepe nero, cannella, salvia, finocchio, menta, cumino… la lista potrebbe continuare all’infinito. Gli yogi sono famosi per aggiungere spezie ed erbe a ogni pasto: perché arricchiscono il cibo di sapore, ma aiutano anche la digestione, riducono l’ansia, purificano e curano il corpo. Quindi, quale scusa migliore per diventare un creativo del cibo? Aggiungi erbe e spezie dove preferisci nella tua dieta yoga!

7. Rendi il pranzo il pasto più importante

Secondo la dieta ayurvedica, la nostra digestione è migliore a mezzogiorno e il pasto più abbondante dovrebbe essere programmato a metà giornata. Quindi, mangia molte verdure crude e insalata a pranzo: ti daranno energia per il resto della giornata. Le verdure cotte sono migliori – invece – per la cena, quando vuoi che il tuo corpo si calmi.

Poi, all’ora di pranzo, integra il tuo pasto con proteine ​​vegetariane: ceci, tampeh, fagioli, cereali e germogli. Condisci tutto poi con oli nutrienti, come olio di oliva, canapa, olio di lino e aggiungi noci e semi al tuo pasto. Ma, soprattutto, goditi ogni boccone.

8. Cucinare con amore + mangiare consapevolmente

Non è importante solo ciò che cucini, ma anche come lo prepari e come lo mangi. La mentalità yogica in cucina significa preparare cibi con amore e gioia. Pensaci: quante volte ti affretti a cucinare, sentendoti sotto pressione, pensando già alla prossima cosa che devi fare dopo il pasto? Anche io, in passato, lo facevo spesso, ma con lo yoga ho imparato a rallentare:  non voglio però dire che cucinare un pasto mi richieda 2 ore, adesso. Semplicemente, ho rallentato gli impulsi.  

Dunque, cucina concentrandoti su quello che stai facendo; riversa tutto il tuo amore e la tua soddisfazione nel pasto che stai preparando. Perché tutto ha energia: un cuoco attento e felice creerà un pasto più gustoso e la positività che riversi in esso si diffonderà su tutti coloro che lo mangiano.

Pratica poi la consapevolezza quando mangi: non avere fretta, non guardare la TV, lascia il telefono. Assapora ogni boccone e immagina come nutre ogni cellula del tuo corpo. Divertirsi è la parola d’ordine: hai fatto troppi sforzi per prepararlo, non inghiottirlo e basta. Una cosa meravigliosa da fare è mangiare all’aperto (magari in giardino, o in terrazza) avvolti nel silenzio, contemplando il cibo e il panorama che hai di fronte. Calma, così, la tua mente e centra i tuoi pensieri, facendo spazio ai compiti importanti che devi svolgere durante la giornata.

9. Mangiare a intervalli regolari, 2 ore prima delle Asana e prima dormire

La digestione e l’esercizio non vanno di pari passo, lo sappiamo tutti: ma quanto tempo deve passare tra il pasto e la pratica?

Il tuo corpo ha bisogno di intervalli di tempo definiti tra digestione, esercizio fisico e sonno. Il cibo nello stomaco dovrebbe essere quindi completamente digerito prima di fare le Asana e prima di andare a letto: anche questa è tutta una questione di energia. Il tuo corpo, infatti, entra in confusione quando deve suddividere le sue forze: per questo è consigliabile evitare di mangiare almeno 2 ore prima della pratica dello yoga.

“E se mangiassi una mezza banana prima della lezione di yoga per un po’ di energia?” Beh, tutto dipende dal motivo per cui pratichi lo yoga: se lo fai solo come esercizio fisico, mezza banana a stomaco vuoto verrà digerita in pochissimo tempo e non dovrebbe crearti problemi durante la pratica. Ma, se pratichi yoga anche per i suoi benefici spirituali (cosa che spero tu faccia), devi essere davvero rigoroso sulla regola “No Food” delle 2 ore. Quando pratichi yoga, il tuo corpo lavora a livello ormonale: sono gli ormoni che calmano la tua mente, la energizzano o la catalizzano (a seconda dell’obiettivo della pratica). Se il tuo corpo è impegnato a digerire, allora utilizzerà gli ormoni per la digestione anziché calmare la tua mente ed elevare il tuo spirito. Lo stesso vale per il sonno: gli ormoni del sonno dovrebbero essere usati per combattere le infezioni e riparare i tessuti, non per la digestione.

Anche mangiare a intervalli regolari è molto utile. Il tuo corpo non ama le sorprese, per questo ha bisogno di cicli regolari e costanti che aiutino il tuo corpo a utilizzare l’energia durante il giorno per meglio distribuire l’apporto di calorie.

Quando si tratta di dormire, mangia 3-4 ore prima di andare a letto per dare al tuo corpo il tempo di disintossicarsi, nutrirsi e bruciare i grassi. Se mangi tardi, rischi che il tuo corpo non attivi la modalità brucia grassi e, nel tempo, ciò potrebbe causare un aumento di peso.

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10. Mangia come uno yogi: digiuna come uno yogi

Digiunare significa non mangiare per un certo numero di ore (generalmente da 12 a 24 ore): un pilastro della cultura dello yoga che fa davvero bene alla tua salute, poiché rimuove le tossine dal corpo. Il tuo sistema digestivo ha infatti bisogno di una pausa – di tanto in tanto – e il tuo corpo necessita di un po’ di tempo per sbarazzarsi dei materiali di scarto accumulati tra tutto ciò che mangi e bevi. Gli yogi consigliano così di digiunare un giorno alla settimana: e questo può essere fatto in vari modi. Puoi decidere di concederti una mezza giornata, o una giornata intera, senza cibo e liquidi, o assumendo solo acqua e succhi di frutta: una pratica che è meglio sperimentare da soli, per notare cosa funzioni meglio in questa tua ricerca di (non!) mangiare come uno yogi.

Tempo - Luogo - Persona

Un ultimo pensiero prima di concludere. Le regole sono un buon promemoria per la tua vita quotidiana. Aiutano la tua disciplina e ti mantengono sulla strada giusta: quindi, rispettale, ma non essere troppo duro con te stesso e, soprattutto, con gli altri. Sii uno yogi vegetariano, ma non giudicare le persone che non lo sono.

Also, be flexible from time to time. If you are invited for dinner and your host doesn’t know your eating habits, consider what is the best way out. Is it better to refuse eating and risking that you offend your host? Or maybe you could make an exception and eat what you are offered? Non-flexibility creates blocks of energy, so remember to remain light and happy, especially when you are with other people. Adjust your rules to time, place and person. You want to be seen as a positive, inspiring person, who is able to adapt to every situation. Spread lightness, not stiffness. 

To finish off

Inoltre, impara a essere flessibile: se sei invitato a cena, e il tuo ospite non conosce le tue abitudini alimentari, cerca di ragionare su come superare l’empasse. È meglio rifiutare di mangiare e rischiare di offendere il tuo ospite? O forse potresti fare un’eccezione e mangiare quello che ti viene offerto? La mancanza di flessibilità crea blocchi di energia, quindi ricorda di rimanere leggero e felice, soprattutto quando sei con altre persone. Adatta le tue regole in base al tempo, al luogo e alle persone con cui ti trovi. Perché è importante essere visti come persone positive, stimolanti, in grado di adattarsi a ogni situazione. Diffondi leggerezza, mai rigidità.

Per finire

Non esiste una dieta valida per tutti e un vero yogi osserva attentamente il proprio corpo. Per introdurre un nuovo principio nella tua vita, quindi, ascolta il tuo corpo, guarda come ti senti. E, fatto questo, aggiungine un altro. Fai piccoli passi: perché i piccoli cambiamenti sono più promettenti di un cambiamento drastico. Sii gentile e amorevole con te e per te stesso. Perché ricorda: lo yoga ha sì  lo scopo di portare armonia, ma ognuno ha la sua personalissima ricetta per farlo.

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